Se il valore di un artista si misura dalla sua capacità di rifuggire le formule di successo per esplorare ogni volta nuovi territori, anche a costo di sbagliare colpo, Peter Gabriel meriterebbe un premio per la sua indole nomade e per la sua vocazione di autentico sperimentatore.
Sin dal 1975, anno in cui abbandona i Genesis all’apice del loro successo, la sua musica è un viaggio in costante divenire alla ricerca della bellezza nella differenza. E i suoi primi quattro album da solista, che coprono un arco temporale di circa sei anni, dal 1977 al 1982, mostrano gli albori di questa erranza che si svincola dalla musica progressive alla ricerca di una forma nuova che al tempo stesso sia la negazione della forma stessa intesa nell’accezione tradizionale del termine. E anche la scelta di non dare titoli a quei suoi quattro lavori iniziali, indica la consapevolezza di Gabriel di trovarsi ancora in una fase di transizione e di definizione del proprio suono.
Un suono che a partire dal 1986, con la pubblicazione dell’album So, fa un salto di qualità portando l’artista inglese in una nuova dimensione in cui il rock, i beat africani, il gospel, la musica sinfonica, il teatro musicale e le musiche del mondo interagiscono ricombinandosi di volta in volta per dare vita ad uno stile peculiarissimo che tuttavia non diventa mai una ricetta fissa.
A confermare questa sua scelta di muoversi sul terreno della ricerca etnomusicologica, Gabriel fonda nel 1989 la Real World Records, un’etichetta che fa talent scouting a livello globale, producendo e pubblicando negli anni successivi decine di album di artisti che oggi chiameremmo “local”, provenienti dai cinque continenti, che hanno così la possibilità di essere conosciuti su scala globale.
E’ l’atto di nascita di una nuova filosofia sonora che avrà un impatto importante sul sound della musica extra-colta degli ultimi trent’anni. Una filosofia che andremo a conoscere più da vicino nell’ottantaquatresima puntata di The Tinseltown Tracks, in onda venerdì 10 novembre alle ore 21, ed in replica domenica 12 novembre alle ore 14, come ogni settimana in compagnia di Massimo Milano.