TTT - logo 081Non sempre un decennio coincide con quelli che sono il suo inizio e la sua fine.
O meglio, non sempre lo spirito che caratterizza un decennio si rivela a partire da quello che è il suo esordio ufficiale.
Prendiamo ad esempio gli anni Ottanta. Dal 1980 al 1982, siamo di fatto ancora in pieni anni Settanta. Lo si percepisce distintamente dando uno sguardo al costume ed, in generale, alla cultura di quel triennio. Solo a partire dal 1983 il cambio d’epoca diventa palpabile con l’ingresso in scena di nuovi valori, di un nuovo stile di vita e di una nuova estetica. E nella musica — che poi è l’ambito che a noi più interessa — valgono più o meno gli stessi tempi. Nel 1981 viene concepito il protocollo MIDI che permette agli strumenti elettronici di comunicare fra loro interfacciandosi con i computer, ma il suo effettivo ingresso in scena avviene al NAMM, la Fiera della Musica di Los Angeles solo due anni dopo, nel febbraio dell’83.
L’84 è un anno di transizione che prelude a quel 1985 — al quale è dedicata la nostra puntata odierna — che è l’anno del definitivo passaggio al digitale, grazie anche alla popolarizzazione sul mercato del sintetizzatore DX7, prodotto dalla Yamaha, che definirà i timbri della musica per tutto il resto del decennio.
Dette così non sono altro che una manciata di informazioni di carattere tecnico, ma che in realtà sottendono — come sempre — qualcosa di più. Sono infatti la parte visibile di un atteggiamento neo-positivistico che impregna di fiducia e di ottimismo quegli anni. Anni che, pur non immuni da turbamenti e da tragedie, sono animati dalla profonda convinzione che sia ancora possibile porre rimedio ai mali del mondo, avvinghiandosi a quel che resta di quel mito del progresso tecnologico ereditato dagli anni Cinquanta e Sessanta.
Ed il 1985, con il suo celebre Live Aid, che attraverso un capillare collegamento in mondovisione stringe insieme superstar e gente comune nel tentativo di salvare i destini di un pezzo di umanità, alimenta una delle ultime grandi utopie del XX secolo.
Da quel momento in poi il sogno cederà via via il passo alle disillusioni ed al cinismo di un Nuovo Ordine Mondiale che sarà la cifra della nostra storia e delle nostre esistenze nei decenni successivi, fino ai nostri giorni.
Nell’ottantunesima puntata di The Tinseltown Tracks, ripercorreremo il 1985 attraverso la sua musica, evitando le facili nostalgie, cercando piuttosto di raccontare come sia stata il riflesso dell’ultimo afflato utopistico della nostra era.
L’appuntamento è per venerdì 20 ottobre alle ore 21, ed in replica domenica 22 ottobre alle ore 14, come ogni settimana in compagnia di Massimo Milano.