IL LIBRO DELLA SETTIMANA

AUTORE: Ismail Kadaré
TITOLO: La nicchia della vergogna
EDITORE: Fandango Libri
COLLANA: ?
PAGINE: 209
PREZZO: 18 €
CONSIGLIATO IL: 20 X 2017
PODCAST: ASCOLTA
SCHEDA: Prima metà dell’Ottocento: nello sterminato Impero ottomano, che abbraccia “ventinove popoli, sei religioni, quattro razze, quaranta lingue e quattro climi diversi”, la provincia d’Albania è in rivolta. A ottantadue anni il pascià Ali di Tepeleni ha deciso di sfidare il sultano. Vuole ricreare lo stato albanese, come ha fatto il grande Scanderbeg quattrocento anni prima di lui. Ma il suo popolo non sembra disposto a seguirlo… Intanto, nella capitale dell’Impero, la ‘nicchia della vergogna’ aspetta la testa mozzata di Ali, o quella dei generali che non saranno riusciti a sconfiggerlo. E il suo guardiano, il giovane Abdullah, a volte sogna di finire anche lui nella nicchia, ma è solo un sogno, perché Abdullah è un uomo docile che non si ribella mai, neanche contro se stesso. Ismail Kadaré ripercorre la storia della rivolta di Ali pascià trasformandola in una metafora degli orrori del Novecento: personaggi ed eventi reali s’intrecciano a spaventose fantasie come la “denazionalizzazione”, il lento e metodico processo che permette di soffocare l’identità di un popolo, realizzato “in base all’antica dottrina segreta del cra-cra . Pubblicato per la prima volta in Italia, “La nicchia della vergogna” è romanzo visionario e affascinante, tra i più cupi di Kadaré, che tuttavia non rinuncia a gettare una debole luce di speranza nell'”immenso impasto grigio del cielo”.

AUTORE: Roberto Bolaño
TITOLO: I detective selvaggi
EDITORE: Adelphi
COLLANA: Fabula
PAGINE: 688
PREZZO: 25 €
CONSIGLIATO IL: 28 VII 2017
PODCAST: ASCOLTA
SCHEDA: «Anziché lo scrittore,» ha detto una volta Roberto Bolaño «mi sarebbe piaciuto fare il detective privato. Sicuramente sarei già morto. Sarei morto in Messico, a trenta, trentadue anni, sparato per strada, e sarebbe stata una morte simpatica e una vita simpatica». Simpatica, eppure segnata già dalla sconfitta e dalla follia, dissipata e bohémienne, esaltante e allucinata, dopata di sesso, poesia, marijuana e mezcal, è sicuramente la vita dei protagonisti di questo libro, che Enrique Vila-Matas ha descritto come «il viaggio infinito di uomini che furono giovani e disperati, ma non si annoiarono mai». I detective selvaggi è infatti il romanzo delle loro avventure, ed è quindi un romanzo di formazione; ma è anche un romanzo giallo nonché, come tutti quelli di Bolaño, un romanzo sul rapporto tra la finzione e la realtà. Un libro, ha scritto un critico messicano, «simile a uno stadio dove la gente entra ed e­sce in continuazione», e dove, come avviene in 2666, si incrociano e si aggrovigliano, spesso contraddicendosi, le «versioni» di un’infinità di personaggi (tutta gente che «on the wild side» non si è limitata a farci un giro): poetesse scomparse nel deserto del Sonora e puttane in fuga, ex scrittori di avanguardia e magnaccia imbufaliti, architetti vaneggianti e poliziotti corrotti, cameriere libidinose e poeti bisessuali, e poi avvocati, editori, neonazisti e alcolizzati. «Credo» ha affermato Bolaño «che il mio romanzo possegga tante letture quante sono le voci che contiene. Lo si può leggere come un’agonia. Lo si può leggere anche come un gioco».

AUTORE: David Winner
TITOLO: Brilliant Orange
EDITORE: Minimum Fax
COLLANA: Indi
PAGINE: 362
PREZZO: 18 €
CONSIGLIATO IL: 21 VII 2017
PODCAST: ASCOLTA
SCHEDA: Di Brilliant Orange Simon Kuper ha scritto che «usa il calcio per comprendere una nazione». Ma questa lode meritata deve anche essere capovolta: David Winner usa la cultura, la storia, l’arte e il paesaggio dell’Olanda per comprendere il totaalvoetbal. Brilliant Orange è così un vero e proprio libro totale sul calcio olandese e sulla sua enorme influenza, da Amsterdam a Barcellona e oltre, da Rinus Michels a Van Basten, da Rijkaard a Guardiola. Winner racconta come un piccolo paese abbia avviato la rivoluzione del football moderno e in Johan Cruijff abbia trovato il massimo esponente di quella genialità nevrotica, il giocatore e poi l’allenatore simbolo. Cruijff è il giovane che non rispetta le regole e sul campo di calcio fa quello che i giovani Provos facevano per le strade nell’Olanda degli anni Sessanta. Ma l’autore ci mostra che il ribelle e i suoi compagni tanto si opponevano quanto continuavano, innovandola, la tradizione.
Perché quella modernissima concezione del calcio fondata sullo sfruttamento e il controllo dello spazio di gioco proseguiva, in nuovi modi, la secolare battaglia degli olandesi per stappare terre al mare, e la geometrica perfezione dei quadri di Mondrian ritornava, in diversa forma, nei «Tulipani» su un prato erboso.

AUTORE: Jón R. Hjálmarsson
TITOLO: Atlante leggendario delle strade d’Islanda
EDITORE: Iperborea
COLLANA: Narrativa
PAGINE: 252
PREZZO: 16 €
CONSIGLIATO IL: 30 VI 2017
PODCAST: ASCOLTA
SCHEDA: Tra le ricchezze letterarie dell’Islanda c’è un patrimonio di miti e leggende tramandato attraverso i secoli che è tutt’oggi una presenza viva nell’immaginario popolare. Questo anche perché in nessun altro posto come in Islanda le storie sono inscindibili dal paesaggio, nascono da una natura “vivente” e misteriosa, che non ha tardato a popolarsi di troll, elfi, spettri, eroi e stregoni. Ogni angolo del paese ha ispirato le sue leggende, da cui spesso derivano gli stessi toponimi, e ogni leggenda può essere mappata geograficamente. L’Atlante leggendario delle strade d’Islanda ci guida in un viaggio attraverso l’isola raccontando le leggende più memorabili di ogni luogo, dalle località più famose agli angoli più remoti e inesplorati. Storie che spiegano l’origine di un villaggio, di una credenza o di una roccia bizzarra; storie sul serpente del lago Lagarfljót, sugli spiriti che dimorano in un anfratto, in una casa abbandonata o in una collina di lava; storie di eventi poderosi, imprese eroiche, luoghi sacri o incantati; storie legate al credo pagano, come la leggenda dell’impronta dello zoccolo di Ásbyrgi, e altre più recenti basate su eventi reali, come la tragica scomparsa di un gruppo di bambini in una cascata. Accompagnato da pratiche mappe e piccole illustrazioni, l’Atlante è suddiviso in zone geografiche e ogni leggenda è preceduta da un’introduzione che la localizza e ne spiega l’origine oltre a dare una descrizione del panorama circostante e curiosi cenni storici e culturali sulla regione, indicando di volta in volta quali sono i luoghi che hanno lasciato una loro traccia anche nelle saghe.

AUTORE: Toni Morrison
TITOLO: AMATISSIMA
EDITORE: Sperling & Kupfer
COLLANA: Pickwick
PAGINE: 432
PREZZO: 10,90 €
CONSIGLIATO IL: 23 VI 2017
PODCAST: ASCOLTA
SCHEDA: Un romanzo maestoso, di straordinaria intensità, che racconta la storia di Sethe, indomabile donna di colore che, negli anni precedenti alla Guerra Civile americana, si ribella al proprio destino e fugge al Nord, verso la libertà. Un percorso drammatico attraverso l’orrore della schiavitù, la forza dell’amore materno e il peso di un indicibile segreto. Intrecciando mito e storia, leggenda e realtà, Toni Morrison ci regala un indimenticabile capolavoro della letteratura americana, vincitore del Premio Pulitzer per la narrativa.

AUTORE: Cees Nooteboom
TITOLO: CERCHI INFINITI
EDITORE: Iperborea
COLLANA: Narrativa
PAGINE: 128
PREZZO: 15 €
CONSIGLIATO IL: 16 VI 2017
PODCAST: ASCOLTA
SCHEDA: Certi viaggi hanno l’obiettivo segreto di «estraniarti dalle tue origini», «scardinarti l’esistenza»: «soltanto allora sei stato veramente via, così altrove da essere forse diventato un altro», scrive Cees Nooteboom, infaticabile esploratore di culture, riguardo al paese che conserva per lui un fascino unico: il Giappone. Cerchi infiniti raccoglie i suoi testi più illuminanti su quarant’anni di viaggi attraverso i paesaggi, le architetture, la poesia e la storia del Sol Levante. Dalle metropoli avveniristiche di Tokyo e Osaka alle antiche città imperiali di Kyoto e Nara, dalle incisioni di Hokusai e Hiroshige al teatro kabuki, il rapimento mistico e intellettuale dei giardini zen, quella coesistenza intrecciata di buddhismo e shintoismo nei templi e nei riti millenari che scandiscono ancora il calendario nelle campagne. Viaggi accompagnati dalle pagine di Kawabata, Mishima, Tanizaki, ma soprattutto dalle Note del guanciale di Sei Shōnagon e dalla Storia di Genji di Murasaki Shikibu, il primo romanzo della storia, che ritrae il raffinamento estremo a cui giunse l’isolata corte di Heian nell’XI secolo. Con la sua capacità di cogliere le sfumature più sottili, accendere connessioni, stimolarci a vedere con altri occhi e a rapportare il particolare all’universale, Nooteboom ci immerge nell’esperienza della scoperta, della bellezza e della sfida che il Giappone continua a rappresentare per l’Occidente: possiamo arrivare a conoscere veramente una cultura così lontana da noi? Ma è proprio nel confronto con l’altro che il viaggio diventa una ricerca sul fondo comune della condizione umana, un pellegrinaggio interiore per interrogarsi su se stessi.

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