Stavolta siamo con AUTOMATIC CITY, una nervosa band lionese che incorpora nel suo voodoo blues molteplici influenze, da Sun Ra a Muddy Waters, da Alan Vega a Marc Ribot, da John Lee Hooker a Link Wray. Anticipato dal singolo “King Money King“, un punk blues di matrice mediorientale in cui compare un sitar elettrico, esce in questi giorni il terzo album, “Triple Ripple“, riuscita combinazione di neoprimitivismo, rhythm & blues orchestrale, fantascienza da tv in bianco e nero, inflessioni caribiche ed esotismo lounge.

Appuntamento come sempre fissato per le 21.00 di giovedì sera fino alle 22.30. A cura del grande Edoardo Fassio.

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