TTT - logo 074Protagonista della settantaquattresima puntata di The Tinseltown Tracks sarà la slide guitar, ovvero quella tecnica peculiare che si utilizza sulla chitarra e su tutta una serie di strumenti da essa derivati, che grazie ad un bottleneck — un collo di bottiglia, come viene chiamato dagli addetti ai lavori — permette di ottenere quel suono glissato, scivolato, che è tipico del blues e di certo folk americano, ma anche di quella musica hawaiana che ha popolato il nostro immaginario esotico per anni. Un suono che ormai è talmente entrato a far parte del nostro vocabolario musicale che spesso è percepito come un componente naturale delle canzoni che ascoltiamo, e che si intreccia con il timbro di altri strumenti più classici. Ma sul piano semantico, quel glissato va ben oltre il semplice evento sonoro. Allo slittamento della corda corrisponde infatti uno slittamento del significato. Lo scivolamento del bottleneck, alterando l’altezza del suono e quindi la sua intonazione, fino a trasformare senza soluzione di continuità una nota in un’altra, rappresenta in forma sonora il passaggio al sentimento della malinconia. Quasi come un lamento o come un pianto al quale il chitarrista ricorre ogni volta che voglia trasferire metaforicamente in musica tristezza o nostalgia.
La tecnica “slide”, che affonda le sue radici nella musica africana e nei suoi strumenti monocordi in osso, si diffonde in America a partire dagli Anni Venti attraverso bluesman come Sylvester Weaver e Robert Johnson. E risale a quegli stessi anni l’apparizione di una chitarra tenuta in grembo, denominata per questo lap steel guitar, che intorno alla fine degli Anni Quaranta si evolve in uno strumento decisamente più complesso, la pedal steel guitar, una sorta di chitarra orizzontale sostenuta da quatto gambe e suonata da seduti, che permette di gestire il suono originato dal pizzicato delle dita attraverso alcuni pedali appoggiati al suolo e leve azionabili con le ginocchia che hanno la funzione di modificare temporaneamente l’intonazione di una o più corde.
L’appuntamento con gli “sliders” e la loro musica è per venerdì 16 giugno alle ore 21, ed in replica domenica 18 giugno alle ore 14, come sempre in compagnia di Massimo Milano.

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