TTT - logo 069Come molti di voi ricorderanno, abbiamo realizzato nel corso dell’ultimo anno un ciclo di programmi monografici dedicati a quegli strumenti che hanno definito il suono della musica contemporanea. E quella lista non sarebbe completa se non comprendesse anche uno dei grandi protagonisti del vintage sound: il piano elettrico Wurlitzer.
Uno strumento che ha le sue origini nell’America dei primi del Novecento e che regista un autentico boom commerciale a partire dalla fine degli anni Cinquanta, in virtù dei suoi costi contenuti e della sua facile trasportabilità. Ma è dal 1968, anno in cui viene introdotto sul mercato il modello 200, che il Wurlitzer diventa una presenza fissa nei dischi rock, soul e funk che hanno fatto la storia dell’ultimo mezzo secolo. E ciò lo si deve soprattutto alla peculiarità del suo suono, più scuro e armonicamente meno complesso rispetto a quello del suo più celebre e tintinnante fratellastro Rhodes.
Un suono che, anche quando si innesta su arrangiamenti densi, caratterizzati dalla presenza di molti strumenti, gli permette di essere sempre distinguibile senza bisogno di ricevere una “spinta” in fase di missaggio. Il suo funzionamento è quello classico di qualsiasi strumento elettromeccanico: ciascun tasto percuote una lamina di metallo (reed) che, opportunamente accordata, produce una vibrazione captata da un pick-up che provvede alla generazione timbrica vera e propria, inviando il segnale elettrico al modulo di amplificazione. Questa sua caratteristica gli consente di passare dinamicamente da un tono più delicato, simile a quello di un vibrafono, ad un timbro più aggressivo e saturato che si suole paragonare ad un ruggito.
Di conseguenza il suo suono non si limita a creare un mero effetto coloristico, ma diventa uno stimolo alla ricerca di nuove soluzioni musicali che produce ripercussioni anche in fase compositiva. A partire dai riff di Wurlitzer, infatti, sono nate canzoni che sono divenute parte del nostro immaginario collettivo e che andremo a riscoprire insieme nella sessantanovesima puntata di The Tinseltown Tracks.
L’appuntamento è per venerdì 12 maggio alle ore 21, con replica domenica 14 maggio alle ore 14, come ogni settimana in compagnia di Massimo Milano.

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