TTT - logo 067Se è vero che da qualche anno stiamo assistendo a quello che viene descritto come un fenomeno di rinascimento della cultura afro-americana, o come viene chiamata in inglese, Black Renaissance, quel rifiorire della blackness — almeno da un punto di vista musicale — passa sicuramente attraverso gli artisti dell’etichetta Brainfeeder di Los Angeles. Un progetto nato nel 2008 sotto la guida del musicista californiano Steven Ellison, in arte Flying Lotus, che decide di raccogliere in una scuderia da lui diretta le migliori energie della propria città nativa, dando vita ad un catalogo di musica creativa e piuttosto differenziata stilisticamente, ma dalla forte identità sonora e visiva, che ha come denominatore comune un suono avventuroso, capace di essere al tempo stesso sperimentale e commerciale.
In breve tempo la Brainfeeder abbandona il localismo che la voleva essenzialmente come un’etichetta votata al sound di L.A. e si apre a proposte provenienti da realtà e Paesi anche molto lontani. Nel suo catalogo troviamo infatti artisti olandesi, inglesi, francesi, irlandesi e coreani, che riportano al centro della scena la ricerca di un’interazione più stretta fra il groove e l’armonia, indipendentemente dal fatto che l’ambito d’azione sia il neo soul, il dub, il future soul, il jazz o il funk.
E dalla Brainfeeder viene anche lanciato quel grandissimo talento che risponde al nome di Thundercat, che già si era messo in vista con Erykah Badu, ma che grazie alla guida di Flying Lotus perfeziona il proprio sound e viene definitivamente proiettato sulla ribalta internazionale. Thundercat che avremo l’opportunità di ascoltare in più di un’occasione, insieme a molti altri artisti della label, nella sessantasettesima puntata di The Tinseltown Tracks, in onda venerdì 28 aprile alle ore 21, con replica domenica 30 aprile alle ore 14, come ogni settimana in compagnia di Massimo Milano.

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