TTT - logo 066E’ la storia di una cometa quella che racconteremo quest’oggi. Una cometa che ha brillato per oltre cinquant’anni nel firmamento della musica, facendoci conoscere un nuovo modo di suonare la chitarra, ma soprattutto di pensare e di organizzare il suono. Una cometa chiamata Allan Holdsworth, la cui scintillante e luminosa traiettoria si è purtroppo conclusa pochi giorni fa, lo scorso sabato, nella cittadina californiana di Vista in cui viveva in una situazione finanziaria tutt’altro che florida.
E non è un’iperbole giornalistica parlare di lui in termini superlativi, visto che sin dal suo esordio sulla scena musicale inglese — sul finire degli anni 60 — traccia una sorta di linea di demarcazione fra il passato ed il futuro della sei corde, introducendo una concezione assolutamente peculiare dell’armonia, in bilico fra jazz e progressive, abbinata ad uno sviluppo articolatissimo della melodia, che trasforma la sua musica in una costante avventura sonora, un misterioso viaggio verso territori inesplorati.
Un’idea molto densa del suono la sua, dicevamo, che se ad orecchi meno flessibili poteva risultare particolarmente complessa, in realtà non era altro che la naturale traduzione in musica dell’infinita ricchezza del suo immaginario, carico di visioni e di intuizioni.
Nel suo celebre legato, caratteristico del suo fraseggio, vi è quasi un piano sequenza cinematografico, un narrare fluido e ininterrotto seppure in costante dialogo — o come si direbbe musicalmente, in costante interplay — con i suoi partner.
E quel legato ha sedotto generazioni di chitarristi di ieri e di oggi, personaggi come Wayne Krantz, Eddie Van Halen, Frank Gambale, Kurt Rosenwinkel, Frank Zappa o John McLaughlin, solo per citarne alcuni, che hanno sempre guardato a lui come ad un maestro inarrivabile.
Nel periodo compreso fra i suoi primi lavori accanto ai Soft Machine, a Jean-Luc Ponty e a Tony Williams, fino ai suoi più recenti album da solista, vi è dunque la storia di un divenire artistico e umano che noi cercheremo di farvi conoscere nella sessantaseiesima puntata di The Tinseltown Tracks, in onda venerdì 21 aprile alle ore 21, con replica domenica 23 aprile alle ore 14, come ogni settimana in compagnia di Massimo Milano.

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