TTT - logo 063Il temine folk è diventato negli anni una di quelle definizioni generiche sotto il cui manto si raccolgono vari modi di fare canzoni accomunati, a grandi linee, da una relazione con la musica popolare tradizionale.
Di conseguenza lo si tiene buono per definire tanto il suono delle radici quanto la sua evoluzione nel corso del XX secolo in varie forme e sottogeneri.
Al centro della sessantatreesima puntata di The Tinseltown Tracks vi sarà quello che viene comunemente indicato come “contemporary folk”, ovvero quella musica prodotta in Europa e negli Stati Uniti a partire dagli anni Sessanta in poi, per distinguerlo dalle forme precedenti.
Ma come possiamo identificare in modo più preciso ciò che è folk da ciò che non lo è? Pur con tutti i limiti delle catalogazioni, potremmo dire per sommi capi che folk è stata per anni quella musica di autori spesso sconosciuti, sorta in origine nelle aree rurali e tramandata nel tempo oralmente passando per un processo evolutivo fino a diventare patrimonio comune di una cultura.
Tuttavia il contemporary folk del quale ci occuperemo questa settimana sfugge alle limitazioni di cui sopra e tende ad ibridarsi con altri linguaggi, dando vita a curiose derivazioni come il folk elettronico, il folk rock, il folk pop, il folk metal, il folk soul — solo per fare alcuni esempi — uscendo progressivamente dall’orbita americanocentrica.
Sarà dunque un viaggio eclettico, il nostro, che di sicuro farà storcere il naso a qualche purista, perché pur partendo dalle coordinate culturali della nostra musica eviterà le scelte più ovvie cercando invece di individuare i modi e le forme in cui il folk si è incontrato con altri generi, meticciandosi, o si è fatto voce di altre tradizioni musicali diverse da quelle Occidentali.
L’appuntamento è per venerdì 31 marzo alle ore 21, con replica domenica 2 aprile alle ore 14, come ogni settimana in compagnia di Massimo Milano.

LA PAGINA DI TTTradioflash.to/programmi/thetinseltowntracks