rewind04Rewind presenta due speciali che si incroceranno lungo tutta la scaletta della mattinata. Due i fatti che hanno ispirato questa scelta: un concerto irlandese del 1967 che vedeva sul palco oltre alla Jimi Hendrix Experience gruppi come Pink Floyd, The Nice, Amen Corner e The Move, e poi l’uscita, il 20 novembre del ’70, del lavoro centrale della discografia di George Harrison, ‘All Things Must Pass‘. Di Hendrix si parlerà anche in Happy Birthday Rock, data la ricorrenza della sua nascita, avvenuta a Seattle il 27 novembre del 1942. Il concerto del 1967 vide un festeggiamento sul palco con tanto di torta ed auguri pubblici, ma soprattutto ci interessa perchè fotografa grazie al suo cartellone gruppi tra i più interessanti del periodo. I Pink Floyd erano reduci dall’uscita del loro primo lavoro The Piper At The Gates of Dawn, i Nice invece erano ancora in una fase rock-beat che precedeva la svolta Classical che sarebbe poi stata il prologo di Emerson Lake & Palmer. The Move ed Amen Corner invece erano gruppi in apparenza minori, ma che vedevano rispettivamente al loro interno personaggi come Roy Wood (che avrebbe poi fondato la Electric Light Orchestra) ed Andy Fairweather Low, noto per i suoi lavori con Roger Waters, Eric Clapton e Bill Wyman. All Things Must Pass invece è uno dei capolavori assoluti del rock britannico, uno dei dieci dischi da salvare dal diluvio: uscito in origine come triplo LP, vede la partecipazione di quasi tutto il Gotha musicale britannico dell’epoca, da Eric Clapton a Billy Preston, senza scordare musicisti come Gary Brooker dei Procol Harum o Ginger Baker, appena uscito dall’esperienza Cream. Alla batteria è anche presente l’unico altro Beatle del disco, Ringo Starr, mentre tra i turnisti possiamo notare la presenza di un giovane Phil Collins alle percussioni. Dario Lombardo vi aspetta dalle 10.00!

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