TTT - logo 040Da circa trent’anni Vince Mendoza — compositore, arrangiatore e direttore d’orchestra — sembra aver avuto la missione di rendere un po’ più belle le nostre vite.
E non è un’affermazione gratuita perché proprio grazie a lui molti materiali musicali provenienti da differenti ambiti stilistici e di genere sono stati ripensati, riletti e riproposti rivelandoci una brillantezza ed una profondità che in precedenza ci erano sfuggite. Tutto questo insieme al fatto innegabile che la sua musica ha avuto un impatto significativo sul linguaggio del jazz contemporaneo, indicandogli nuove possibili direzioni da esplorare.
Chi ha accompagnato la carriera di Vince Mendoza, dai primi dischi di Peter Erskine alle sue frequenti apparizioni accanto a vari first-call musicians della scena newyorkese e californiana, si era già accorto di questo straordinario talento dotato di una scrittura obliqua ma sempre lirica, e si aspettava da un momento all’altro che emergesse sulla ribalta internazionale. Cosa che puntualmente è avvenuta quando gli è stato conferito l’incarico di direttore, dapprima della WDR Big Band di Colonia ed in seguito della Metropole Orchestra di Amsterdam, due grandi ensemble che gli hanno permesso di portare avanti il proprio progetto musicale. Progetto trasversale, come tutta la sua musica, che intrattiene rapporti sia con il mondo del jazz che con musicisti classici e pop, regolarmente presenti in veste di ospiti anche nei suoi dischi.
Da un punto di vista stilistico Mendoza rappresenta un vero e proprio mondo a sé, soprattutto per quanto riguarda l’aspetto compositivo. La sua musica potrebbe essere, volendo, un’evoluzione del Third Stream di Günter Schuller, dotata però di un maggiore lirismo e di un’imprevedibilità capaci di trasformare ogni ascolto in una piccola avventura sonora.
Nelle vesti di arrangiatore, invece, Vince Mendoza ha saputo sintetizzare il neoclassicismo di Claus Ogerman, il gusto per la dissonanza di Gil Evans e la ricchezza dell’invenzione musicale di Nelson Riddle, dando vita ad uno stile che oggi costituisce lo stato dell’arte per chiunque si occupi di far funzionare un’orchestra all’interno di una canzone.
L’appuntamento con la musica di Vince Mendoza è per venerdì 16 settembre, alle ore 21, con replica domenica 18 settembre, alle ore 14, sempre in compagnia di Massimo Milano.

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