TTT - logo 036La trentaseiesima puntata di The Tinseltown Tracks sarà un’incursione nella musica di Herbie Hancock, uno dei giganti del piano contemporaneo. La sua è una produzione immensa sostenuta da una discografia altrettanto consistente, dalla quale abbiamo scorporato solo la parte che riguarda il suo periodo elettrico. Periodo che coincide con gli anni in cui fu sotto contratto con la Columbia Records, prima che quest’ultima venisse assorbita dalla giapponese Sony.
Anni che rappresentano la definizione del suo suono — soprattutto di quello elettrico, ma anche di quello acustico — anni che fanno seguito all’esperienza marcante nel celebre quintetto di Miles Davis, accanto a Wayne Shorter, Ron Carter e Tony Williams.
Dell’epoca davisiana rimangono — in particolare negli album dei primi anni 70 — il gusto per la dilatazione del tempo e dello spazio sonoro, la sperimentazione sulla forma e la ricerca sul timbro.
Ma sempre — e questo è un po’ il denominatore comune di tutta l’opera di Hancock — un lavoro in divenire sul ritmo e sulle sue molteplici letture, che ci mostra come nella musica del pianista californiano il levare jazzistico, già fortemente contaminato e ibridato, si sia via via trasformato in una pulsazione funk che ha influenzato un po’ tutti, da Kenny Kirkland a Robert Glasper, passando per i rapper degli anni 80, che nel suo disco “Future Shock” individuarono una sorta di manifesto sonoro.
L’appuntamento è per venerdì 29 luglio, alle ore 21, con replica domenica 31 luglio, alle ore 14, sempre in compagnia di Massimo Milano.

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