Fila2Amarcord, una contrazione della frase romagnola “a m’arcord” (“io mi ricordo”), è diventato un neologismo della lingua italiana con il significato di rievocazione-nostalgica dopo il celeberrimo film di Fellini. In questa puntata parleremo di memorie e ricordi: dalla Sicilia alla Romagna, da Marino Marini ai !!! (chk chk chk), da Libera nos a malo di Luigi Meneghello (attraverso la voce dell’attore Rocco Rizzo, ospite in studio) a L’ultimo nastro di Krapp. In regia Sara Bertazzini. Intervisteremo l’attore Salvatore Nocera, in scena il 16, 17 e 18 febbraio in San Pietro in Vincoli Zona Teatro (teatriindipendenti.org) con Letizia Forever, e l’autore e regista Rosario Palazzolo: già presentato con successo al Fringe Festival, è una drammaturgia surreale e originalissima a cui si accompagna la regia nuda, minimale e statica di Palazzolo, dove è la sola parola a muoversi come una palla di fuoco, in maniera dislessica eppure sentimentalmente comunicativa. Letizia, una donna sgrammaticata, esilarante, poetica, semplice e complicatissima, dal linguaggio dirompente, assolutamente personale, intriso di neologismi, solecismi (interpretata da Nocera in abiti striminziti), racconta la sua storia, rievoca il suo infelice passato di donna del sud fuggita a Milano attraverso le note dei ‘fabulosi anni 80’.
A proposito di Federico Fellini, trasmetteremo il radiodramma del 1942 L’ometto allo specchio, a cura di RadioSpazio Teatro, con: Arianna Abbruzzese, Alice Bertocchi, Francesco Gargiulo, Marco Intraia, Eleni Molos, Annalisa Usai, una registrazione live dello spettacolo Radiofellini, rappresentato alla Sala Prove Teatro Astra di Torino il 26 febbraio 2012, con la regia di Alberto Gozzi.

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