CSStavolta siamo con Charlie Sayles, che si avvicinò alla musica durante la ferma militare in Vietnam; l’ascolto casuale di un pezzo di Sonny Boy Williamson lo aiutò a ritornare a casa vivo e lo ispirò a diventare armonicista blues di professione.
Nei decenni il pubblico ha mostrato di apprezzare il personaggio e il suo mondo difficile. Charlie ha conosciuto la vita del senzatetto, del reduce, del busker di strada. Ha perso un occhio e va in giro con la benda da pirata. Ma è anche un musicista maturo, fiero di aver suonato sia per il presidente Jimmy Carter che per i detenuti della sua città, Washington DC.
Ora ha una cover story sulla rivista Living Blues e un album per un’etichetta dal nome promettente, la Fetal Records. Appuntamento come sempre fissato per le 21.00 di giovedì sera fino alle 22.30. A cura del grande Edoardo Fassio.

➜LA PAGINA DI CBradioflash.to/programmi/catfishblues