A_Christmas_CarolA Christmas Carol di Charles Dickens: racconto per voce, orchestra, spiriti ed effetti speciali. Musica di Nicola Segatta, con Marco Alotto voce recitante e La Piccola Orchestra Lumière (Laura Zigaina – flauto, flauto basso e ottavino, Francesco Lovecchio – oboe e corno inglese, John Diamanti – Fox – clarinetto, Andrea Aste – tromba e flicorno, Giovanni Parrinello – tuba, Priyanka Ravanelli – violino, Nicola Segatta – violoncello, Nicola Ziliani – contrabbasso, Francesco Maria Moncher – pianoforte e clavicembalo, Francesca Vettori – celesta e organo, Giovanni Trivella – chitarre, Giulia Rettore – arpa, Olmo Chittò – percussioni). Trasmetteremo questo radiodramma dalle 10.40 di giovedì 24 e di venerdì 25 dicembre. Un bel modo di trascorrere con noi la vigilia e il giorno di Natale. Aspettando il miracolo della solidarietà fra gli uomini, ovvero: la speranza che non sia mai troppo tardi….

➜AVVERTENZA DELL’AUTORE: “Ho cercato, in questo breve libro di fantasmi, di evocare il Fantasma di un’Idea che non intende metterli di cattivo umore nei confronti di se stessi, degli altri, del periodo festivo o del sottoscritto. Possa aleggiare nelle loro dimore, rallegrandole, senza che nessuno desideri scacciarlo…il loro fedele amico e servitore. ltalo Calvino sosteneva che “I classici sono libri che quanto più si crede di conoscere per sentito dire, tanto più quando si leggono davvero si trovano nuovi, inaspettati, inediti”. Il Canto di Natale di Dickens è certamente un grande “classico”: una bellissima fiaba da raccontare ai bambini e rileggere da grandi, una storia di fantasmi grotteschi che sfumano e si frammentano nel sogno e nell’incubo, un potente ritratto di solitudine e di vecchiaia, e un magico regalo di Natale che trasforma il gelo e il buio dell’egoismo e dell’avarizia nel calore di un sorriso e di una festa per tutti. Riprendendo fra le mani il Canto di Natale ritroviamo figurine dimenticate, scopriamo luci e colori nuovi, mentre altri inspiegabilmente li abbiamo persi. Ritornano alla memoria, alla rinfusa, il batacchio della porta con il volto di Marley, il tacchino fumante, il carro da morto sulla scala gelida, e perfino lo Zio Paperone di Disney, Uncle Scrooge, diretto discendente dello Scrooge di Dickens.
Una scrittura che tocca i registri più svariati del grottesco e del comico, del tragico e del sentimentale, in una scansione rapidissima, lo spazio di una notte, di tempi e di modi”.