IgorPradoPand_WayDownSouth_Cover-72dpiStavolta siamo con Igor Prado, il giovane bluesman brasiliano che si è guadagnato la stima dell’Europa e delle due Americhe. Igor è un mancino autodidatta che suona la chitarra con l’accordatura da destro, alla maniera di Albert King e Otis Rush. Ispirato dalla musica delle balere dei ghetti dei primissimi anni Sessanta, con il fratello batterista Yuri è maestro sia nei blues rosolati a fuoco lento che nei rapidi vamp per i balli che durano un’estate sola. Il suo album ‘Way Down South‘ sfoggia un’eloquente insegna stradale che indica le 6.162 miglia che separano San Paolo dalla terra del blues. La distanza è colmata volentieri da giganti del blues contemporaneo come Kim Wilson, Sugaray Rayford, Mitch Kashmar, Junior Watson e Wallace Coleman; tutti fanno la fila per suonare con Igor Prado e la sua band.
Appuntamento come sempre fissato per le 21.00 di giovedì sera fino alle 22.30. A cura del grande Edoardo Fassio. 

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