muri a confrontodi Dario Castelletti
I Murazzi così come sono ora non piacciono a nessuno e neppure come erano diventati negli ultimi anni. Radio Flash ritiene che sia arrivato il momento di aprire il dibattito e il confronto il più possibile, perché i Murirappresentano un’ottima cartina al tornasole dello stato di molte aree della nostra città. Martedì 15 aprile portiamo il confronto sui 97.6. Per un motivo su tutti: vogliamo fare un passo avanti. Vi aspettiamo all’ascolto per farlo insieme…
Scrivevamo così la scorsa settimana quando abbiamo presentato ufficialmente questo confronto per continuare a parlare dei Murazzi, perché è facile farlo quando la notizia “tira!”, più difficile invece quando non “conviene”, ma noi d’altronde siamo qui anche per questo. Ne è nata una discussione a nostro parere molto costruttiva, soprattutto da due punti di vista:
- il primo ha a che fare con la “complessità” di questa vicenda che come molte altre finisce per essere estremamente asciugata, ridotta, sintetizzata, diremmo quasi impoverita. Uno dei compiti che ci siamo dati a Radio Flash è rimettere al centro delle discussioni, dei confronti, dei dibattiti, il tempo. Un obbiettivo forse un po’ antistorico vista la rapidità del mondo dell’informazione e della comunicazione di oggi, ma certamente un bene prezioso a disposizione degli ascoltatori che così in diretta o in podcast possono arricchire il loro punto di vista, qualsiasi esso sia.
- il secondo attiene invece al fatto che la città nelle sue varie componenti (giornalistiche e culturali) sembra essere più viva di quanto possa sembrare dopo anni di crisi, chiaramente mi riferisco non a tutti gli ambienti culturali né tantomeno a tutti gli ambienti giornalistici, però quantomeno c’è vita. Le opinioni differenti che si sono alternate ai nostri microfoni questa mattina, convergevano su di un punto, ovvero la necessità di vigilare, di criticare, di informarsi, insomma di partecipare. Una convergenza riteniamo utile a fare in modo che i migliori amministratori di Torino (perché se è vero che ce ne sono di pessimi, è altrettanto vero che ne possiamo annoverare tra le fila delle nostre istituzioni anche di molto promettenti se non già affermati), intercettino queste istanze rendendole cosa pubblica, utile al maggior numero di persone possibili.
Quando ho preparato questa puntata speciale di Flash Town, in molti mi dicevano che non sarebbe servito a nulla, che questa città è troppo spaccata, che tanto ognuno avrebbe tirato acqua al suo mulino e similia. Invece sapevo che non sarebbe stato inutile: intanto perché confrontarsi così apertamente serve per scalfire il troppo prolifico (purtroppo) mondo dei luoghi comuni dove trovano casa complottari e complottisti di ogni genere che fanno tutto tranne una cosa, ovvero appunto essere utili. E poi, per dirla con George Bernard Shaw (che la sapeva lunga) “…se avessimo tutti le stesse opinioni non ci sarebbero le corse dei cavalli”.

Alla prossima e come sempre fate i buoni, se potete…

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