Mappadi Dario Castelletti
E’ morto un ragazzo e altri due sono stati feriti gravemente. Da questo punto dobbiamo partire per ripercorrere lucidamente la dinamica che ha causato il gravissimo incidente di domenica notte in corso Mortara a Torino. Bisogna partire da qui perché capire veramente come sono andate le cose può essere utile per evitare che a margine di manifestazioni che richiamano migliaia di persone come il Kappa Futurefestival, si verifichino ancora eventi che portano via la vita a qualcuno.
Non ci interessa qui fare la solita operazione che produce i soliti articoli improntati al sensazionalismo, conditi come sempre da linciaggi sfiorati, guidatori stranieri ubriachi, lenzuola bianche fotografate da mille angolazioni diverse, video e foto gallery con vetri sfondati, sangue e qualsiasi particolare raccapricciante che porti qualche click in più o meno invenduto nelle edicole come purtroppo ormai è prassi in quasi tutta la carta stampata (non è quindi un caso l’immagine scelta qui sopra, molto più utile e rispettosa del dramma una mappa della zona che una foto di un vigile, o di un’ambulanza, o di un corpo sotto un lenzuolo ndr).
Non ci interessano nomi e cognomi, provenienze geografiche, particolari e dettagli di un evento che ha causato qualcosa di irreparabile ovvero la morte di un ragazzo.
Ci interessa capire perché. Perché i ragazzi attraversavano la strada a caso? Perché non è stato pensato un percorso protetto per un evento che ha richiamato per due giorni migliaia di persone in un punto ben preciso? Perché non è stato chiuso il tunnel soprattutto domenica sera dopo due giorni di musica, balli e “varie ed eventuali”? Come si è potuto non considerare la stanchezza dei partecipanti? Dove erano le forze dell’ordine?
Ci sarebbero molte altre domande, le faremo a chi di competenza. Intanto qui sotto c’è la testimonianza di una persona che ha visto tutto dal balcone di casa sua e che ha voluto raccontarla ai microfoni di Radio Flash, nella puntata di Flash Town di lunedì 15 luglio. Speriamo serva a fare chiarezza sulle responsabilità, di tutti…