TavolaColoratadi Dario Castelletti
La Cena Colorata è una straordinaria occasione per dimostrare con il sorriso sulle labbra il dissenso nei confronti dei recenti fatti legati alla cena in bianco dei quali abbiamo tanto parlato in radio. Dal 26 giugno, giorno nel quale deflagrava la bomba sul finanziamento pubblico di “Armswide” (Braccialarghe) al finto flashmob della Tesoriera, mi è toccato sentirle un po’ tutte: la risposta all’interrogazione di Marco Grimaldi su tutte da parte proprio dell’Assessore alla Cultura della nostra città rappresenta davvero la cartina al tornasole di un mondo politico-amministrativo che in larga parte non ci sta capendo davvero nulla del contesto che gli gira intorno. Mi è capitato di leggere di “espulsioni” dal grupopo facebook della cenetta, solo perchè l’espulso aveva fatto notare che la CNN non aveva nel modo più assoluto coperto l’evento, era solo un post dell’utente “blackcat75″ apparso nella sezione dei contributi liberi dei lettori, tanto che in alto c’è scritto in evidenza “NOT VETTED BY CNN” (“non visionato dalla Cnn”). Mi è capitato di dover leggere che chi si è scagliato contro l’evento in questione “evidentemente non sa o non vuole divertirsi” e anche assurdità tipo “l’invidia fa male eh? Provate voi a radunare 7.000 persone…”. Vabbè lasciamo stare, andiamo avanti, le uova nel paniere le abbiamo rotte e mi sembra già un bel risultato.
Il capitolo successivo secondo me è questo: dimostrare che la città ha altre preoccupazioni, dimostralo all’opinione pubblica, dimostrarlo ahimè a molti amministratori (non tutti), dimostrare insomma che c’è una fetta di città bella grossa che quando si riunisce intorno ad un tavolo per mangiare non lo fa per sciabolare la buta di prosecco ghiacciata per farsi belli davanti alle signorine starnazzanti di turno, ma lo fa per ragionare su come immaginarsi domani, su come immaginare il domani, su come affrontarlo.
La Bottega Aperta ha avuto una bella idea, certamente provocatoria ma al punto giusto, con la Cena Colorata e Radio Flash molto volentieri la trasmetterà in diretta dai locali di Via Cervino 9/A dalle 19.00 circa alle 21.00 di mercoledì 17 luglio.
Saremo lì perché vogliamo sederci anche noi al tavolo e condividere preoccupazioni e speranze, gioie e delusioni di molte persone, di tante generazioni, di tante categorie umane e professionali che tengono in piedi questo agglomerato urbano ai piedi delle Alpi. Perché vedete, se Torino è ancora viva, se Torino è nonostante tutto un posto dove vivere è stimolante anche nelle enormi difficoltà di questi ultimi anni, è perché nelle sue vie sono “nascoste” migliaia e migliaia di persone che non giocano alla vita, ma la prendono sul serio. Ne conosco moltissime, di queste tante provo a portarle ai microfoni dei 97.6 appena posso, perché sentire qualcuno che ha la tua stessa storia da raccontare (certamente con declinazioni diverse per ognuno), è un sostegno, un appiglio quando vorresti mandare tutto a quel paese.
Penso che dobbiate esserci domani, mi rivolgo ai tanti che mi hanno sostenuto nella battaglia giornalistica e sociale contro quella presa per il culo callistocratica da purtroppo non 4 soldi, ma 10.000 euro. Penso che sia un’occasione non solo per portare i rotoli di carta igienica per rimpinguare le scorte delle scuole di Barriera di Milano (unico oggetto bianco ammesso), ma soprattutto per voi stessi. Va bene l’indignazione sui social, va bene condividere la delibera sulla bacheca e riempire facebook di post incazzati e minacciosi, ma facciamo un passo avanti. Sediamoci intorno ad un tavolo, mangiamoci qualcosa insieme e scambiamoci la nostra città, la mia con la vostra, la vostra con quella di qualcuno che magari non avete mai visto…
Torino è un bel posto, credo sia arrivato il momento di dimostralo. Questa è un’ottima occasione per farlo.