MassimoCentiniMercoledì 19 dicembre 2012 24ª e ultima puntata di Breadcasting di questo intenso 2012. Dal cinema alla letteratura: Massimo Centini è nato a Torino il 24 luglio 1955 da genitori tosco-piemontesi. Non ha mai fatto nulla di speciale. Gioventù più o meno normale, dedicata tutta allo studio e allo sport (atletica leggera: mezzofondo e poi maratona); comunque senza nulla togliersi delle bellezze che la giovane età gli ha voluto donare. Servizio militare nel gruppo sportivo dell’Esercito. Laureato in Antropologia culturale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Torino (Ind. Artistico-Archeologico), con tesi sul ruolo della fotografia nell’antropologia criminale positivista. Si è dedicato allo studio delle attività legate alla religione nelle varie espressioni culturali; ha rivolto particolare attenzione alle problematiche connesse al sincretismo e alla convivenza tra religioni diverse; studia anche le relazioni tra l’attività creativa e quella rituale-religiosa. Si è quindi specializzato in arte etnica (Africa in particolare), studiando le problematiche connesse alle etno-estetiche. Ha condotto ricerche in varie aree geografiche, orientando le analisi soprattutto in direzione del linguaggio della religiosità (sincretismo), studiando le influenze del culto e del rito nel linguaggio creativo. Ha lavorato a contratto nella sezione etnografica del Museo di Scienze Naturali di Bergamo, occupandosi del riordino delle collezioni extra-europee e tenendo corsi per gli insegnanti. Ha insegnato Antropologia culturale all’Istituto di design di Bolzano. Ha collaborato con il Centro Studi di Archeologia Africana di Milano, il Cesmeo di Torino e altri Enti pubblici e privati. Attualmente è responsabile scientifico del “Centro Studi Fordongianus. Thanatos: culture e riti” di Oristano, che si occupa di tematiche connesse alle tradizioni e alle pratiche che caratterizzano la “cultura della morte” nelle diverse culture. Tiene corsi di Antropologia culturale presso l’Università Popolare di Torino. Da alcuni anni insegna “Storia dell’antropologia criminale” ai master di Criminologia organizzati dal “Santo Spirito” di Roma e ai corsi organizzati dal MUA – Movimento Universitario Altoatesino – di Bolzano. Scrive su “Avvenire”,  “TuttoScienze” de “La Stampa” e collabora con Radio Rai. Dal 1979 ha iniziato a scrivere d’arte prima su “Il Corriere di Torino e Provincia”, poi diventato “Il Corriere dell’Arte”. Ha partecipato, come consulente o esperto, a vari programmi televisivi: “Unomattina”, “Maurizio Costanzo Show”, “Mixer”, “Stargate”, “Ulisse”, Serial su Sky, ecc. Ha pubblicato saggi con le principali case editrici italiane: Mondadori, Newton & Compton, Rusconi, Xenia, San Paolo e molte altre. Numerosi dei suoi libri sono stati tradotti in vari Paesi. Passioni: oltre naturalmente il suo lavoro, ama la musica, il modellismo, le camminate e naturalmente l’atletica (come può, vista l’età!).

Come sempre un’ora e un quarto la durata del programma (19.45>>21.00), Leo Tutino alla regia esterna (perchè andiamo in onda dal Diwan Cafè di Via Baretti 15/c, pieno cuore di San Salvario) e Dario Castelletti ad interagire con Massimo in questa 24ª puntata di Breadcasting. Vi aspettiamo quindi al Diwan Cafè e on air sui 97.6…Per tutte le altre informazioni su Breadcasting, gli ospiti fino ad ora passati ai nostri microfoni, il podcast dell’ultima puntata con Alessandra C, varie ed eventuali: radioflash.to/programmi/breadcasting