…da oggi lunedì 1 ottobre Dario Castelletti e Gianluca Gobbi sono i nuovi direttori dell’emittente. Farà capo a loro sia la gestione editoriale ed artistica che quella finalizzata alla sostenibilità economica della radio.
Inizia un nuovo percorso per Radio Flash, che dal 1976 rappresenta una centrale risorsa informativa, musicale e culturale per l’area metropolitana di Torino. 
Nelle loro parole, la radio che verrà:

Dario CastellettiLa radio parla in un altro modo alla nostra mente e si avventura in territori che né la televisione, né il cinema, né libri e giornali sanno percorrere. Sono pronto. Da che parte comincio? Dalla voglia di fare. Prevale da quando ha iniziato a profilarsi la possibilità di assumere la direzione della radio proprio il desiderio di fare la radio. Di farla bene, con professionalità, con passione e sì anche con amore. Radio Flash è ad una svolta: riuscire ad essere davvero la radio della città, della comunità-Torino e non di distretti ben definiti nel tempo e nello spazio e peggio di tutto esclusivamente autoreferenziali. Sogno da sempre una radio in grado di stare sul territorio in modo mondialista, un luogo dell’etere dove riporre idee, slanci, proposte che abbiano poi una ricaduta utile e sensata nella vita di tutti. Nel mondo trasformato dalla tastiera dalla quale vi sto scrivendo, resiste il mezzo di comunicazione di massa più rivoluzionario, la radio appunto, che con i suoi codici e i suoi tempi resta in grado di influenzare la vita delle persone: ecco, vorrei che riuscissimo a farlo positivamente, che l’ascolto della radio che verrà regali un sorriso o anche solo la voglia di essere parte di qualcosa di diverso, non in senso elitario o di nicchia, ma qualcosa di differente per la sua qualità effettiva e non presunta.
La sfida che raccolgo è conciliare i contenuti con la stabilità economica, la ricerca musicale con la pubblicità, l’indipendenza con il sostentamento. Flash rappresenta gran parte della mia vita, non soltanto per i tanti anni trascorsi dietro ai suoi microfoni e dentro ai suoi studi, ma perché ho speso tempo ed energie a difendere la sua essenza, vale a dire la più longeva e straordinaria esperienza radiofonica della città ed una delle più significative dell’intero paese. Ecco che cosa ho fatto negli ultimi 15 anni: ho voluto talmente bene alla radio da consentirle di non cedere il passo ai suoi momenti di crisi interna ed ora ad una crisi più generale. Non ho perso tempo dietro alle polemiche, ai giudizi (spesso a sproposito per altro e poco pertinenti), ai rimpianti o alle rivendicazioni più o meno giustificabili, l’ho passato a costruire questo momento: consegnarla alla sua città. Ecco perché sento come dovere e grande responsabilità accettare di mettermi in gioco in prima persona, però allo stesso tempo mi aspetto che Torino comprenda nel profondo questo slancio, supportandolo…le idee qui non mancano, mi auguro che la città le ascolti sui 97.6. Dario Castelletti

Gianluca GobbiLa scommessa è quella di animare una radio bella, creativa, utile e (sfida nella sfida) autonoma economicamente. Per capirci, la fase del “…faccio pubblicità altrove perché comunque Flash presenterà la nostra iniziativa” si è definitivamente esaurita. Patti chiari, “alta fedeltà”.
Dal canto mio, il palinsesto sarà plasmato per dar voce nel modo migliore alle eccellenze che incontreremo e che ci segnalerete, oltre alle persone e ai temi più legati al lavoro, alla scuola e al sociale che già alimentano i programmi informativi e i gr di Popolare Network. Un patrimonio che rappresenta 18 anni della mia vita e molto per questa città, che sappiamo essere ben più del “laboratorio” con cui è definita dalle altre realtà del Paese (prima di “arruolare” gli artefici torinesi delle imprese virtuose).
Mi propongo di farlo con un occhio di riguardo alle donne ed agli uomini di talento che vogliono continuare a vivere di cultura e di spettacolo tentando di imboccare strade nuove nella ricerca di finanziamenti, alla Torino Digitale così centrale nel successo della recente Social Media Week e a chi incarna stili di vita improntati alla sostenibilità ambientale. Pietre preziose incastonate nella collana che più adoro, la musica: come osserva il Conte nel monumentale I Love Radio Rock “…in tutto il mondo ragazze e ragazzi avranno sempre i loro sogni e tradurranno quei sogni in canzoni!”
Flash si riposiziona nell’etere col traliccio ben piantato nel terreno dell’attualità e con le antenne pronte a captare i segnali apparentemente più indecifrabili. Lo fa per potersi presentare con fierezza a festeggiare i suoi primi 40 anni. In fondo, la radio del cuore è come la donna che desideri: ascoltala e amala! Gianluca Gobbi