di Dario Castelletti
…per la serie: quando gli ascoltatori decidono cosa deve andare in onda. E’ andata così venerdì 8 giugno, il day-after del concerto di Bruce Springsteen a San Siro: ancora in stato felicemente confusionale (rientrato a Torino alle 3.30) inizio la 170ª puntata di Flash Town con una lentezza che esasperava in primis il sottoscritto, promettendo di riprendermi quanto prima nel prosieguo del programma. Totalmente non curanti della qualità della messa in onda e interessati invece a portarsi a casa una puntata all-springsteen, gli ascoltatori mi propongono di trasmettere solo canzoni del Boss fino alla fine del programma, quindi per 2 ore e mezza (nulla a confronto per altro delle quasi 4 senza interruzioni della sera precedente ndr). Cosa potevo fare? Rifiutarmi? Giammai.
Il passo successivo è stata la richiesta del podcast ed anche in questo caso non me la sono sentita di deludervi. Trovate tutto qui: le migliori produzioni di FT.

Ah, solo un’ultima cosa: mi piacerebbe molto trovare la formula magica per descrivere che cosa si prova ad un concerto di Bruce Springsteen, davvero tanto. Mi piacerebbe saperlo descrivere, anche solo parzialmente, ma mi rendo ovviamente conto che l’operazione sia quasi impossibile. Una volta però ci sono andato vicino, poco prima del concerto di Torino allo stadio Olimpico del 2010, rilasciai questa alta considerazione ai miei compagni di concerto: “…andare allo stadio a vedere Springsteen è la cosa senza pallone su di un campo di calcio che più si avvicina al Toro”.

Ah, questa è l’ultima davvero: qui sotto uno dei video più belli del concerto di San Siro direttamente dal mio canale su YouTube, buona visione: