hindizahra.HandmadeHindi Zahra prima di tutto è brava e pure parecchio: il suo debutto discografico è un insieme di folgorazione, promessa e conferma. Arrivata in Francia dal Marocco, questa curiosa creatura riproduce in musica quel meticciato culturale tipico del sud della Francia, nel quale le tradizioni berbere si fondono col sofisticato patrimonio di culture francese. Aleggia ovunque un caldo sapore blues misto a certa sensibilità cantautoriale europea, laddove le chitarre acustiche “in levare” (simili per certi versi – ma non vi spaventate – a quelle di un Manu Chao senza maschera no-gobal) ricoprono di velluto una voce che sa di sbuffi di fumo da jazz-club (“Beautiful Tango”). Spesso la vicinanza con la sensibilità occidentale spazza via i retaggi di Nord Africa creando atmosfere simili a quelle di Feist, o a quelle di Cat Power quando è in vena di amoreggiare (cioè sempre) (“Fascination”), ammiccando morbidamente al ballo di coppia come potrebbe fare Tom Waits (“At the same time”) o giocando semplicemente con le progressioni rock (“Music”).   E il bello deve ancora venire. Perché laddove i riferimenti “nativi” si fanno più incalzanti la musica di Hindi Zahra diventa blues elettrico e circolare inneggiante alla libertà (“Set me free”), gospel sommesso e notturno cantato con abilità straordinaria (“Kiss & Thrills”), oppure si tinge di richiami linguistici mediterranei (“Oursoul”, “Imik is Mik”) che non sono mai pretesto ma – piuttosto – elementi di urgenza espressiva penetrati alla perfezione nel contesto jazz-soul di riferimento. Handmade è uno splendido esempio di musica pop, laddove con pop si voglia intendere un’accessibilità musicale fatta di pochi e facilmente intelligibili elementi. Ed è in questo senso che i tre brani posti in chiusura sono la perfetta rappresentazione dell’incredibile maturità di questa giovane artista, in grado di indurre alla danza su ritmi arab-reggae (volete scoprire cos’è l’”arab reggae”? Ascoltate “Stand up”), al sogno su atmosfere acustiche in bianco e nero (“Don’t Forget”) e alla dolcezza (chiamiamola così) su strutture musicali eteree e fumose (“Old Friends”).

Lo ascolterete dalla puntata di Flash Town #111 del 12 marzo…

1. Beautiful Tango 3:58
2. Oursoul 3:18
3. Fascination 3:39
4. Set Me Free 4:04
5. Kiss & Thrills 3:51
6. At the Same Time 3:23
7. Imik Si Mik 3:53
8. Stand Up 4:40
9. Music 3:49
10. Don’t Forget 3:47
11. Old Friends 3:02

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