NonHoAltreDomande…non perdetevi il radiodramma di Rosa Mogliasso che lo scorso 1 dicembre è stato rappresentato al Teatro Baretti all’interno della stagione “La fine del mondo” e in Civilmente 2011, rassegna di eventi sulla responsabilità civile e la cittadinanza attiva. RF e TB in collaborazione vi regalano dunque la possibilità di sentire la “versione radiofonica” di questo spettacolo teatrale, davvero a metà strada fra il palcoscenico e l’etere…
Un’emittente radiofonica di uno Stato di lingua italiana, oggi. Un conduttore, un format che mette al centro la partecipazione del cittadino in diretta attraverso le telefonate. La gente chiama, parla: uomini e donne raccontano con ironia urticante il dramma della nostra modernità, sempre più antica, a volte semplicemente inutile. L’idea che sottende il Radiodramma “Non ho altre domande” ha un’idea tanto semplice quanto destabilizzante: anche coloro che non sono realmente “immigrati” nel nostro paese, anche coloro che ci vivono da una vita – gli anziani – o coloro che tentano una vita produttiva di qualche tipo – i giovani precari – sempre più spesso si sentono estranei, respinti, allontanati, né più né meno del tunisino che sbarca in Sicilia e si appresta a parlare un lingua nuova e a usare nuovi strumenti di relazione.

Il radiodramma tenta di dare voce alle vittime di questa sorta di autocolonialismo imploso che caratterizza un po’ l’Italia dell’ultimo decennio.

Rosa Mogliasso è nata nel 1960 a Susa e vive a Torino, dove ha studiato.
Laureata in Storia e critica del cinema con il prof. Rondolino, si è dedicata al teatro d’ombra e alla scrittura, e nel 2009 ha pubblicato con Salani il suo primo romanzo L’assassino qualcosa lascia, noir torinese vincitore del Premio Selezione Bancarella 2010, già arrivato alla settima edizione, che ha come protagonisti i commissari Barbara Gillo e Massimo Zuccalà. Autrice del racconto Il parrucchiere e i cadaveri eccedenti, pubblicato sul sito Repubblica.it in occasione di Un giallo in cento righe, nel gennaio 2011 ha dato alle stampe, ancora per l’editore Salani, il secondo episodio della saga intitolato L’amore si nutre di amore, un romanzo spumeggiante, ironico e crudo al punto giusto, in sintonia con la migliore tradizione del “giallo torinese”.

Civilmente è una rassegna di eventi che giunge quest’anno alla seconda edizione e nasce dall’azione congiunta di Confcooperative Torino, Associazione Baretti, Consorzio Kairòs, l’Osservatorio sull’economia civile della Camera di commercio di Torino e dell’Università di Torino, Corso di laurea interfacoltà in educazione professionale. Attraverso le arti visive, civilMente intende far riflettere il grande pubblico sulla possibilità di concepire e gestire in modo diverso i rapporti umani ed economici, per favorire un ripensamento dell’attuale impostazione di produzione e consumi.